lunedì 23 febbraio 2015

Cous Cous Curcuma e Ortica con Verdure Piccanti



Non è una ricetta complicata e nemmeno originale
ma è decisamente sfiziosa, saporita e piccante!
Come tutte le ricette con molte verdure bisogna perdere un po' di tempo
per pulirle e tagliarle ma poi la cottura sarà veloce.

Il cous cous questa volta l'ho aromatizzato con:

la Curcuma


che, oltre a dargli sapore e un bel colore giallo,
esercita un'azione antiossidante e antinfiammatoria.

l'Ortica


ricca di acido folico e di ferro alla quale sono attribuite proprietà
antidiabetiche ed emostatiche.

Ingredienti per 4-6 porzioni

300 g di cous cous precotto
3 cucchiai da tè di curcuma
2 cucchiai da tè di ortica
la scorza di mezzo limone

1 cipolla
2 carote
3 piccole patate (circa 280 g)
1 peperone rosso
1 fetta di zucca (circa 300 g)
1 finocchio
3 carciofi
20 pomodori ciliegini
5 spicchi d'aglio in camicia
peperoncino piccante fresco
2 cucchiai di zucchero di canna
origano
2 mestoli di brodo vegetale home made (o di acqua)
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Preparazione

Lavare, pelare e mondare tutte le verdure;
cuocere a vapore, per 5 minuti ciascuna,
le patate, la zucca, il peperone e i carciofi.
In una padella fare appassire la cipolla con 3 cucchiai di olio evo;
aggiungere le carote tagliate a rondelle, il finocchio tagliato a spicchi,
bagnare con il brodo bollente coprire e cuocere per 5 minuti.
Aggiungere le patate e la zucca tagliate a dadini e dopo un paio di minuti
il peperone tagliato a listarelle, salare, pepare togliere dalla padella e tenere in caldo.
Nella stessa padella versare un cucchiaio di olio evo e far saltare i carciofi, tagliati a spicchi,
a fiamma vivace per un paio di minuti, togliere e tenere in caldo.


Versare altri 2 cucchiai di olio evo nella padella e far rosolare gli spicchi di aglio in camicia
con il peperoncino fresco tagliato a pezzetti.
Eliminare l'aglio, versare lo zucchero di canna e adagiare i pomodori, divisi a metà,
con la parte del taglio verso il basso, cospargere con l'origano e un pizzico di sale.
Cuocere, scuotendo ogni tanto la pentola, fino a quando saranno ben caramellati.


Mentre cuociono i pomodori, in un pentolino riscaldare (fin quasi a bollore)
250 ml di acqua, salare, unire l'ortica e la curcuma e versarla sul cous cous.
Unire la scorza grattugiata del limone, mescolare, coprire la ciotola e far riposare per 5 minuti.


Sgranare bene il cous cous con le mani o una forchetta,
posizionarlo nei piatti caldi con le verdure, i pomodori caramellati e i carciofi.





Ringrazio la mia amica Miki che mi ha regalato questo vasetto di Ortica
che sta insaporendo un sacco di mie ricette.

:-D

giovedì 19 febbraio 2015

Cucina Lodigiana: Le Chisöle de Sant'Antoni - I Tortelli di Sant'Antonio

Eccoci ad un nuovo appuntamento  con le ricette della nostra rubrica
Cucina e territorio di casa nostra
l'argomento di questo mese 

Fritti

La mia scelta è caduta su queste frittelle, la ricetta è tratta sempre dal mio libro
"La cucina di Lodi - Le ricette della Tradizione"


Lo so che Carnevale è passato e che ormai siamo in quaresima,
ma qui, in ricordo di quando eravamo sotto la provincia di Milano,
molti festeggeranno fino a sabato quando si celebrerà il Carnevale Ambrosiano,
 però a dirvela tutta io le ho preparate martedì e le ho offerte (insieme ai bomboloni 
al forno che trovate qui) alla Mamma, la Zia Emilia e alle mie sorelle.

La ricetta è datata quindi le dosi sono date a cucchiai e bicchieri, io le ho pesate
ed ecco cosa vi occorre per prepararle

Ingredienti

12 cucchiai di farina bianca 00 (250 g)
4 cucchiai di zucchero semolato (80 g)
1/2 bustina di lievito per dolci (6 g)
1 manciata di uvetta sultanina (50 g)
1 uovo
1 bicchiere di vino bianco Malvasia (55 ml)
1 bicchiere di acqua o latte (55 ml)
la scorza grattugiata di un limone o mezza arancia
25 g di burro sciolto a bagnomaria
1 pizzico di sale
abbondante olio di semi d'arachide per friggere
zucchero semolato per cospargere

Preparazione

Sciacquare bene l'uvetta e metterla in ammollo in acqua tiepida per circa mezz'ora. 
In una ciotola, o nel vaso della planetaria, versare
la farina setacciata, lo zucchero, il lievito, l'uovo, il vino, l'acqua, il sale
e mescolare lentamente evitando di formare grumi.
Aggiungere l'uvetta strizzata, la scorza grattugiata d'arancia e il burro sciolto a bagnomaria.
mescolare e l'asciar riposare un'ora a temperatura ambiente.


Portare a temperatura l'olio e versare l'impasto a cucchiaiate,
per facilitare l'operazione immergere un cucchiaio nell'olio bollente,
prelevare l'impasto e, con l'altro cucchiaio, fare cadere i Tortelli nell'olio
quattro o cinque pezzi per volta.


Lasciar friggere fino a quando le "Chisöle" prenderanno un bel colore dorato.


Scolare su carta assorbente e poi far rotolare nello zucchero semolato.
Buonissime servite tiepide, se i vostri ospiti dovessero essere in ritardo, 
vi consiglio di tenerle nel forno preriscaldato a 100° e poi spento,
non perderanno così la loro sofficità.





Ora venite con me  andiamo a vedere cosa hanno fritto le mie amiche

Stefania - Friuli Venezia Giulia: a causa di problemi tecnici ed influenza Stefania salta questo giro
                                                    ma io vi consiglio i suoi Tortelli Viterbesi che trovate qui
Artù - Piemonte: la nostra amica si è presa una pausa dal blog ma io vi consiglio il suo
                            Fritto Misto alla piemontese che trovate qui
Ilenia - Toscana: I Cenci
Silvia - Lazio: Supplì
Paola - Campania: Bigne ripieni
Nadina - Basilicata: Il Ceccio fritto
Giovanna - Calabria: Purpette i patate grattate - Polpette di patate grattugiate
Patrizia - Sicilia: Cassatelle dolci alla Ricotta




Come sempre vi ricordo che ci trovate anche su Facebook 
basta cliccare qui
:-D

lunedì 2 febbraio 2015

Ciambellina alla Mela

Caro Massimiliano, eccoci qui a festeggiare il tuo secondo compleanno.


Forse la tua Mamma ti ha già raccontato che il 6 gennaio è nato un altro bambino,
in un paese un po' lontano da qui,
si chiama Pietro ed è il mio nuovo nipotino,
così è cresciuta ancora la mia già numerosa Tribù, di cui spesso ti parlo.
La scorsa settimana sono andata a trovarlo e quindi ieri ti ho preparato questa semplice,
ma ti assicuro, buona ciambellina con quello che mi offriva la mia dispensa.
Spero che sia di tuo gradimento e ora ti spiego come l'ho preparata.

Ingredienti

100 g di farina 00
25 g di maizena
1 uovo
1 cucchiaio di miele
10 g di zucchero più un paio di cucchiaini 
50 g di burro fuso
50 ml di yogurt greco
40 ml di latte
1 mela Golden (circa 200 g)
1/2 limone 
1/2 arancia 
6 g di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale

olio e farina di mais fioretto per lo stampo

per decorare 
un pezzetto di marzapane
confettini colorati

Preparazione

Per prima cosa ho spremuto la mezza arancia e il mezzo limone;
ho sbucciato e tagliato a pezzetti la mela e l'ho condita con il succo degli agrumi.
In una ciotola, con le fruste elettriche ho mescolato l'uovo con il miele e lo zucchero,
ho aggiunto il burro fuso raffreddato e ho frullato ancora un po';
in fine ho aggiunto lo yogurt che avevo mescolato con il latte e le mele scolate dal succo.
In un altra ciotola ho setacciato la farina, la maizena, la cannella, il lievito e il pizzico di sale.
Ho unito questi ingredienti secchi al composto di mele
e ho amalgamato brevemente il tutto con una spatola.
Dopo aver unto e infarinato lo stampo a ciambella, ho versato l'impasto, l'ho cosparso con 
i due cucchiaini di zucchero e l'ho cotto in forno preriscaldato a 160° per 30 minuti.


Mentre la tua ciambellina cuoceva, ho steso un pezzetto di marzapane e con degli stampini
ho ritagliato il tuo nome e il numero due, li ho spennellati con poca acqua e 
così ho "incollato" i confettini.



Come puoi vedere è avanzato un po' di impasto con il quale ho preparato
quattro piccoli muffins e li ho decorati anche loro con il marzapane ritagliato a forma di due.


E naturalmente con le candeline che ho soffiato io per te :)









Hai visto come è facile?
Sono sicura che, con l'aiuto della tua bravissima Mamma,
per te sarà un gioco da ragazzi prepararla.
Ancora tanti auguri Max ti mando un bacione e spero di rivederti presto
la Zia Carla
:-D

lunedì 19 gennaio 2015

Cucina Lodigiana: Ròst de Vedél cun Peveròn - Arrosto di Vitello con Peperoni

Oggi a Lodi, la mia città, si festeggia il nostro patrono
San Bassiano
e oggi in molte case, nei ristoranti e persino in piazza
si mangia la "büŝèca" ossia la Trippa.
Personalmente non la amo e non la cucino, 
ma per mia fortuna se ne trova di molto buona nelle migliori gastronomie
e così sabato sera ho accontentato L'Assaggiatore Ufficiale e i miei amici
con un bel piatto di Trippa Lodigiana 
che da noi è una primo, una minestra in brodo.
Ma il 19 è anche il giorno della nostra rubrica di ricette regionali
e visto che l'argomento scelto è

Arrosti

per secondo ho servito questo


Ingredienti

1,100 Kg di fesa di vitello (codino)
150 g di pancetta dolce arrotolata in una sola fetta
2 rametti di rosmarino
1 spicchio d'aglio (se piace)
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 noce di burro
2 mestoli di brodo di carne
1 bicchiere di vino bianco secco
2 peperoni (1 rosso e 1 giallo)
1 bicchiere di panna (circa 150 ml)
sale e pepe

Preparazione

Legare il codino di vitello con lo spago.


Tagliare a cubetti la pancetta, tenerne da parte 50 g.


Rosolare la carne in una padella con 6 cucchiai di olio evo,
quando il vitello è ben sigillato e colorito su tutti i lati, bagnare con il vino secco,
far evaporare a fiamma media, poi unire i 100 g di pancetta,
i 2 rametti di rosmarino, la noce di burro e lo spicchio d'aglio, salare e pepare.


Cuocere a fiamma bassa per circa un'ora e mezza rigirando spesso la carne
e bagnandola con il brodo quando necessario.
Nel frattempo cuocere i due peperoni a vapore, spellarli,
eliminare i filamenti bianchi interni e i semi, tagliarli a listarelle.
Far soffriggere i peperoni in un padella con i rimanenti 2 cucciai di olio e
i 50 g di pancetta tenuta da parte, salare, pepare, aggiungere la panna e cuocere per 5 minuti.


Quando l'arrosto sarà cotto lasciarlo riposare per 10 minuti avvolto in un foglio d'alluminio;
affettarlo e servirlo irrorando con un cucchiaio del suo fondo di cottura
e con la salsa di peperoni calda.






E ora vediamo cosa hanno arrostito le mie amiche

Stefania - Friuli Venezia Giulia: Arrosto di maiale alla grappa
Artù - Piemonte: la nostra amica si è presa una pausa dal blog ma io vi ricordo questo suo
                             favoloso arrosto che trovate qui
Ilenia - Toscana: Arrosto morto



Con la Cucina e il Territorio di casa nostra ci rivediamo il mese prossimo,
vi ricordo che ci trovate anche su Facebook cliccando qui
:-D

lunedì 12 gennaio 2015

Risotto alla Mandelbrot

Prima ricetta del 2015
quindi per prima cosa auguro a tutti quelli che passano di qui un Felice e Sereno anno nuovo.


Per questo risotto ho usato per la prima volta il Vialone Nano Ambrato
un riso meno raffinato e per ciò con più gusto e maggiori proprietà nutrizionali.


Per questo riso devo ringraziare due persone
la prima è Nicoletta Speziali, che non conosco personalmente,
e che ha voluto omaggiarmi di questo prodotto di eccellenza della sua terra;
la seconda è la Sorella N.1 Layla perché è lei che conosce Nicoletta e come sempre 
se si parla di cibo e ricette sponsorizza me e il mio blog.
Il nome del risotto invece l'ha ideato il mio Assaggiatore Ufficiale che di matematica
se ne intende e che, ogni volta che un broccolo romanesco entra nel suo piatto,
non può fare a meno di ammirare la sua bellezza e di nominare Mandelbrot
fondatore della geometria frattale della quale il broccolo è uno stupendo esempio naturale.



Ingredienti per 6 persone

400 g di riso Vialone Nano Ambrato
1 broccolo romanesco (circa 300 g)
130 g di salsiccia lodigiana
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 lt di acqua (o brodo vegetale leggero)
olio extravergine d'oliva
Parmigiano Reggiano
1 noce di burro
sale e pepe

Preparazione

Lessare a vapore il broccolo romanesco per 10 minuti.
Togliere il budello, sbriciolare la salsiccia e farla rosolare in una padella antiaderente,
senza alcun condimento per sgrassarla, scolare e tenere da parte.


Pulire la padella con della carta da cucina, versare un goccio d'olio evo,
lo scalogno tritato finemente e farlo appassire a fiamma bassa aggiungendo
un goccio di acqua calda; unire il broccolo diviso in cimette, salare, pepare
e cuocere a fiamma media per 5 minuti.


Togliere il broccolo, versare il riso e tostarlo per 2 minuti,
sfumare con il vino bianco e avviare la cottura aggiungendo un mestolo di acqua ( o brodo)
 bollente per volta, aggiungendo altro liquido solo quando il precedente è stato assorbito del tutto.
Mantenere il fuoco vivace per far sobbollire il risotto, mescolando di tanto in tanto.
Dopo circa dieci minuti unire la salsiccia e mescolare bene.
Dopo altri cinque minuti unire le cimette di broccolo
( tenerne da parte 2 o 3 per ogni porzione)
mescolando delicatamente per evitare di romperle.
Quando il riso è pronto togliere la pentola dal fuoco, mantecare con una noce di burro
e abbondante parmigiano Reggiano grattugiato.
Servire decorando con il broccolo tenuto da parte, una spolverata di pepe e
altro Parmigiano Reggiano a piacere.





La scelta di cuocere il risotto solo con l'acqua  è dovuta alla presenza,
grassa e saporita, della salsiccia e al profumo inteso del broccolo
che non volevo coprire con altri sapori.

Ringrazio nuovamente Nicoletta per questo riso buonissimo



e vi saluto comunicandovi che la mia Tribù è aumentata perché il 6 Gennaio è nato
Pietro
figlio di Maddalena (la Nipote N.1) e di Bart
mamma e bimbo stanno bene
e noi siamo tutti molto felici ed emozionati
:-D