venerdì 19 giugno 2015

Cucina Lombarda: Frittata alle Erbe Fini


Per la nostra rubrica 


oggi si cucina con

Le Erbe Aromatiche 


Tra le tante ricette lombarde che vedono protagoniste le Erbe,
la mia scelta è caduta su di una ricetta che prevede l'uso di un mix
di quelle più comunemente usate in cucina:
prezzemolo, salvia, rosmarino, basilico ed erba cipollina.



E ora qualche cenno storico.
Pare che per questa ricetta, cugina della francese Omelette aux Fines Herbes,
dobbiamo ringraziare Napoleone che a Lodi
arrivò il 10 Maggio 1796 per combattere contro l'esercito austriaco
la famosa battaglia di Lodi, per la conquista del ponte sul fiume Adda,
(che ancora oggi si chiama appunto ponte Napoleone Bonaparte)
e che segnò l'inizio del mito del Generale Corso.

O forse questa ricetta l'hanno inventata i nostri contadini e
i cugini d'oltralpe l'hanno copiata e se ne sono presi il merito?
Ai posteri l'ardua sentenza!
(Cit. Manzoni poesia 5 Maggio)

Ingredienti


Preparazione



La proporzione delle Erbe è naturalmente variabile a seconda del gusto e della
disponibilità e, oltre quelle da me usate, si possono aggiungere o sostituire
con menta, cerfoglio, dragoncello e maggiorana.




Servire la frittata con un contorno di verdura a vostra scelta
 insalata, pomodori o fagiolini lessati.


Ed ora venite con me, sono proprio curiosa di vedere
cosa hanno preparato le mie amiche con le Erbe, e voi?

Stefania - Friuli Venezia Giulia: Gnocs cui savors di Davàr-Gnocchi alle erbe di Ovaro                      
Paola - Campania: Zuppa estiva
Nadina - Basilicata: Focaccia rossa, ricetta lucana
Alessandra - Puglia: Frittata barese con cipolle ed erbe aromatiche
Giovanna - Calabria: Pesce spada in salmoriglio 
Patrizia - Sicilia: 


Vi ricordo che potete vedere tutte le mie ricette Lodigiane e Lombarde 
cliccando su questa pagina.


La nostra rubrica tornerà il mese prossimo
sempre il giorno 19 alle ore 09.30

:-D

mercoledì 17 giugno 2015

Crostata 1 per Francesco


Caro Francesco eccoci a festeggiare il tuo primo compleanno.
Da quando la tua  Mamma ci ha annunciato che saresti arrivato,
 la tua "zia" Stefy ed io,
(passa anche da lei mi raccomando perché so troverai una bella sorpresa)
abbiamo atteso con trepidazione il tuo arrivo, ed eravamo così felici che,
appena ci è stato possibile, siamo venute a trovarti quando non avevi nemmeno
compiuto un mese, qui ci puoi vedere quasi tutti (qualcuno doveva fare la foto)
passeggiare a Garbagna quel giorno.



Ho pensato per un po' di giorni a che torta preparati, e alla fine anche per te ho fatto
una crostata di frutta a forma di 1 come quella che avevo preparato per Max.
Ora ti spiego come ho fatto

Ingredienti

350 g di pasta frolla
2 cucchiai di marmellata (io la mia di pesche e amaretti che trovi qui)
1 pesca
1 banana
1 pezzetto di melone
4 ciliegie (io del mio albero "Uccio")
5 more di gelso (io del mio nuovo alberello "Gelsy")
un po' di gelatina per lucidare

Preparazione

Prepariamo la torta
come ho spiegato qui.
Quando la torta è ben fredda la mettiamo su un vassoio e prepariamo la frutta.
Tagliamo la banana a rondelle, le rifiliamo con uno stampino per biscotti e le strofiniamo con mezzo limone per non farle diventare nere.
Sbucciamo e tagliamo la pesca a fettine e, sempre con lo stampino dei biscotti,
facciamo  delle rondelle.
Con un cucchiaio svuotiamo mezzo melone, lo dividiamo a metà, poi prendiamo un quarto,
togliamo la scorza e lo tagliamo a fettine dalle quali poi ricaviamo dei triangolini.
Laviamo le more e le ciliegie ne dividiamo 3 a metà e togliamo il nocciolo.
Distribuiamo la frutta sulla torta, poi la spennelliamo con gelatina,
ed ecco pronta la tua torta!



Spero di aver scelto la frutta giusta e che sia tutta di tuo gradimento.





Spero di rivederti presto
e di passare ancora una bella giornata tutti insieme.
Un bacione e ancora tanti


:-D

lunedì 8 giugno 2015

Banana Bread con Pistacchi e Cioccolato Fondente

L'ho visto molte volte,
in molte versioni diverse,
quasi sempre con le noci che non amo,
finalmente mi sono decisa a farlo e lo preparato con i pistacchi.
Ecco la mia versione del

Banana Bread



Ingredienti
per uno stampo da 350 g (22,7 X 6,5 X 6,5)
più 5 stampini da mini plumcake

250 g di farina bianca 00
140 g di zucchero semolato (si può ridurre a 100-120 g)
100 g di yogurt bianco intero (io greco)
100 g di cioccolato fondente (io gocce di cioccolato fondenti)
100 g di pistacchi
30 g di mandorle
85 g di burro sciolto a bagno maria e raffreddato
3 banane medie ben mature
2 uova grandi
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
i semi di un quarto di una bacca di vaniglia
qualche goccia di limone
un pizzico di sale

Preparazione

In una pentola antiaderente tostare i pistacchi e le mandorle.
Mettere le gocce di cioccolato su di un vassoio in freezer.
In una ciotola mescolare bene le polveri:
farina, zucchero, lievito, semi di vaniglia, sale e bicarbonato;
aggiungere le gocce di cioccolato
( o il cioccolato tagliato grossolanamente)
e la metà dei pistacchi e delle mandorle tritati al coltello.
In un altra ciotola sbattere le uova, unire il burro, lo yogurt e le banane
(precedentemente ben schiacciate con una forchetta fino a renderle un purè,
e irrorate con il succo di limone) mescolare bene.
Versare questo secondo composto nel mix di polveri,
mescolare molto bene con una spatola.
Versare il composto ottenuto in uno stampo da plumcake
 imburrato ed infarinato, oppure ricoperto con carta forno
(io usa e getta di carta, quindi non ho dovuto imburrare);
livellare con il dorso di un cucchiaio bagnato e cospargere
con la restante metà di pistacchi e mandorle.
Cuocere in forno preriscaldato a 175° per 50-60 minuti.
fare la prova stecchino ed eventualmente prolungare
la cottura per altri 5-10 minuti se fosse necessario.
Spegnere e lasciar raffreddare il banana bread in forno con lo sportello aperto.
Ottimo sia tiepido che a temperatura ambiente, per colazione o per merenda.







:-D

martedì 19 maggio 2015

Cucina Lodigiana: "La Bertuldina"

oggi vi presenta



Questo mese diamo il benvenuto ad una nuova compagna di viaggio
 che ci delizierà con le sue ricette pugliesi.
Benvenuta Ale!!!!

Per questa uscita abbiamo pensato ad alcune ricette per un pranzo o
una merenda all'aperto; facili da trasportare e da mangiare.

Ecco la mia proposta
ricetta tratta da "La cucina di Lodi, le ricette della tradizione"


Ingredienti

100 g di farina gialla per dolci (fioretto)
100 g di farina bianca 00
100 g di zucchero
1 uovo
75 g di burro fuso
125 ml di latte tiepido
8 g di lievito per dolci (1/2 bustina)
sale un pizzico

Preparazione

Imburrare e infarinare (io con la farina di mais fioretto) uno stampo da ciambella;
mettere lo stampo in frigorifero.


In una ciotola (io nel vaso della planetaria) setacciare le due farine e il lievito.
Aggiungere lo zucchero e mescolare.
Unire l'uovo intero leggermente sbattuto, il burro fuso a bagno maria, il latte tiepido,
il sale e amalgamare bene il tutto evitando di formare grumi,
si deve ottenere un composto molto morbido.
Togliere lo stampo dal frigorifero, versare l'impasto.


Cuocere in forno preriscaldato a 175° per 20-25 minuti, fare la prova stecchino.
Lasciare intiepidire nello stampo, poi sformare e far raffreddare completamente 
su di una gratella.




Questo semplice dolce è sofficissimo, con una consistenza leggermente croccante
dovuta alla farina di mais.
In questa stagione si può accompagnare con una macedonia di frutta fresca,
con una pallina di gelato oppure, come ho fatto io con una coulis di fragole;
pulire 300 g di fragole e frullarle con 2 cucchiai di zucchero a velo, 
versare tutto in un pentolino e portare quasi ad ebollizione,
spegnere e versare in una ciotola di vetro o ceramica e lasciar raffreddare;
trasferire il coulis in un contenitore a chiusura ermetica e riporre in frigorifero
fino a quando preparerete il vostro cestino da Pic-Nic.




Se "La Bertuldina" vi dovesse avanzare (ma io non credo) è ottima anche
come dolce da inzuppo per la colazione di grandi e piccini.

E ora vediamo cosa hanno messo nel cestino le mie amiche

Stefania - Friuli Venezia Giulia: Buzolai di blade                                                
Artù - Piemonte: Canestrelli di Ovada           
Ilenia - Toscana: Schiacciata Fiorentina
Paola - Campania: Crostata di marmellata
Nadina - Basilicata: Ravioli di frolla con marmellata di amarene
Alessandra - Puglia: Taralli con lo zucchero
Giovanna - Calabria: Cuddureddi calabresi con pasta madre
Patrizia - Sicilia: Dolci pesche siciliane ripiene di ricotta

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Come sempre Vi aspettiamo anche sulla nostra pagina Facebook 
dove oltre alle nostre ricette potete trovare informazioni su sagre ed eventi.
:-D

venerdì 15 maggio 2015

Bucce in Agrodolce e Polpette di Pane e Melanzane #FDR2015

Oggi per il #FoodRevolutionDay vi ripropongo una mia vecchia ricetta di recupero e
una nuova ricetta per recuperare il pane secco, perché in cucina nulla si butta,
è vietato sprecare, soprattutto di questi tempi.




Ingredienti per le bucce

3 melanzane (io 2 violette tonde e una nera)
4 cucchiai da tavola di olio extravergine d'oliva (io siciliano)
1 cucchiaio di aceto (io di mele)
2 cucchiai di zucchero semolato
1 spicchio d'aglio
1 pezzetto di peperoncino piccante fresco
prezzemolo q.b.
sale e pepe

Ingredienti per le polpette

160 g di pane raffermo home made
200 ml circa di latte
la polpa delle 3 melanzane senza buccia 1 kg circa
180 g di formaggio Grana Lodigiano grattugiato
2 uova
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di basilico
sale
pepe
noce moscata
pane grattugiato home made 
olio extravergine d'oliva (io siciliano)

Preparazione


Tagliare il pane raffermo, metterlo in una ciotola e ricoprilo con il latte (1).
Dopo averle lavate sbucciare le melanzane, con un coltello, lasciando attaccata un poco di polpa (2).
Tagliare la polpa a pezzettoni e cuocerla a vapore per 10 minuti (3).
Tagliare le bucce a filetti (4).
In una padella scaldare i 4 cucchiai di olio evo e rosolare le bucce per 5-6 minuti (5).
Sfumare con il cucchiaio di aceto, aggiungere lo zucchero e cuocere,
mescolando bene, per altri 5 minuti (6).
Spegnere e aggiungere l'aglio, il peperoncino e il prezzemolo tritati al coltello (7) (8).


Nella stessa padella dove abbiamo cotto le bucce, senza aggiungere nessun condimento, 
far asciugare la polpa delle melanzane cotte al vapore (1).
In una ciotola amalgamare il pane ammollato nel latte e strizzato, la polpa delle melanzane,
il formaggio Grana, le uova leggermente sbattute, lo spicchio d'aglio tritato, il basilico spezzettato a mano, il sale, il pepe e una generosa grattata di noce moscata (2) (3).
Se il composto è troppo morbido aggiungere poco pane grattugiato.
Predisporre un vassoio con del pangrattato, prelevare un cucchiaio di composto,
formare una pallina, passarla nel pane e poi schiacciarla con il dorso della mano,
per ottenere delle polpette con il diametro di 4-5 centimetri e
un altezza di 1,5-2 centimetri circa (4) (5).
Posizionare le polpette sulla teglia del forno ricoperta di carta forno (6).
Irrorare le polpette con un filo di olio evo (7).
Cuocere in forno preriscaldato a 170°
(io forno elettrico con funzione statica riscaldato sopra e sotto)
per 10 minuti, togliere la teglia dal forno,
girare le polpette e cuocerle per altri 10 minuti (8).

Con queste dosi io ho ottenuto 43 polpette;
potete decidere di cuocerle tutte subito, oppure di surgelarne una parte e
cuocerle poi in un secondo momento.





Servire le polpette tiepide o a temperatura ambiente con le bucce di melanzane in agrodolce.

Per il secondo anno partecipo molto volentieri a questa bella iniziativa di Jamie Oliver
per imparare a mangiare più sano, e soprattutto insegnarlo ai bambini!!!

Se volete saperne di più potete informarvi andando a leggere qui
e, se vi va, potete firmare la petizione.



Nel salutarvi vi ricordo che martedì 19 maggio torniamo con la nostra rubrica
non mancate sarà una dolce giornata

:-D

domenica 19 aprile 2015

Cucina Lombarda: Asparagi al Taleggio


Eccoci con un nuovo appuntamento della nostra rubrica di ricette regionali
l'argomento di questo mese è

Verdure di Primavera

Tra tutte le verdure di questa stagione una delle mie preferite sono gli


in effetti sul blog potete trovare tredici ricette (quattordici con questa)
con gli asparagi e, se volete vederle, vi basta cliccare qui.

Come si evince dal titolo la provincia lombarda di provenienza di questa ricetta
è Bergamo e la città è Taleggio, comune dell'omonima valle dove è nato questo
formaggio che ha ottenuto la D.O. (Denominazione di Origine) nel 1988 e la
D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) nel 1996.



Oggi la zona di produzione e stagionatura del Taleggio non è più confinata nella Valle,
in Lombardia si produce nelle provincie di Lodi, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco,
Milano e Pavia, in Piemonte nella provincia di Novara e in Veneto nella provincia di Treviso.
Ogni forma  di taleggio riporta il simbolo CTT (Consorzio Tutela Taleggio),
esiste persino un elenco di Tipografie autorizzate dal Consorzio a stampare gli incarti
che rivestono le forme di Taleggio, questa e molte altre notizie
(valori nutrizionali, conservazione,produzione e storia) le ho trovate qui nel sito,
che vi consiglio di visitare se volete saperne di più.

La ricetta è facile e veloce
ecco cosa vi occorre

Ingredienti per 2 persone

20 asparagi
30 g di burro
100 g di Taleggio D.O.P.
sale e pepe

Preparazione

Lavare e pulire gli asparagi togliendo la parte finale legnosa e
raschiando con un coltellino la parte finale.
Legarli in un mazzetto e inserirli in una pentola con acqua bollente salata,
lasciando le punte fuori dall'acqua; cuocerli per 10-15 minuti a seconda della loro grandezza,
fermare la cottura raffreddandoli in acqua e ghiaccio.


Scolare gli asparagi  e rosolarli per qualche minuto in una padella con il burro fuso;
coprirli con le fette di Taleggio D.O.P. salare e pepare.


Mettere il coperchio e cuocere il tempo necessario a far fondere il formaggio.


Io li ho gustati così con un po' della mia baguette Semi-integrale.


L'Assaggiatore Ufficiale invece li ha accompagnati anche con un uovo al burro
il famoso "cereghin"


Con questa quantità direi che si possa classificare come un secondo piatto,
diminuendo la dose si avrà un ricco contorno.





E ora andiamo a scoprire quali verdure primaverili hanno preparato le mie amiche

Stefania - Friuli Venezia Giulia: Fritaia de sparisi - Frittata di asparagi                                                 
Artù - Piemonte: Piselli in agrodolce               
Ilenia - Toscana: Spinaci con gli occhi
Silvia - Lazio: Silvia è in tour, la aspettiamo al suo rientro
Paola - Campania: 
Nadina - Basilicata: Ciaudedda
Giovanna - Calabria: Carciofi ripieni alla calabrese
Patrizia - Sicilia: Verdure di stagione: Detox con la Cardella e le sue mille proprietà


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